Prada, nuova provocazione nella moda: abiti che sembrano stracci e fantasmini

Miuccia Prada stupisce ancora: abiti che sembrano stracci e fantasmini a vista in bianco e oro.
Tessuti accartocciati, grembiuli da allacciare alla rinfusa, gonne rimborsate. Durante la sfilata le modelle camminano incerte su tacchi altissimi.

Gli abiti sembrano stracci colorati, ricordano quei capi che si dimenticano in fondo ai cassetti e che un giorno, per caso, rispuntano accartocciati e un po’ distrutti. Le modelle hanno il terrore negli occhi: si muovono come geishe imbranate, cadendo sulla pedana a causa dei trampoli altissimi e ingestibili. Una di loro riceve pure un applauso a scena aperta, più o meno alla seconda caduta.

Al termine dello show, il pubblico sbigottito si chiede: chi indosserà mai questi capi?

Tutte, o almeno, tutte quelle che hanno voglia di qualcosa di nuovo. Perché a vederli da vicino, questi pezzi di tessuto accartocciato, sono la cosa che più si avvicina all’idea di “pezzo facile”, di passe-partout del guardaroba.

Il dettaglio.

Basta pizzi e tessuti imbastiti: le donne saranno libere di scegliere grembiuli da allacciare alla rinfusa, gonne rimborsate che sembrano biancheria intima indossata male, reggiseni a vista che spuntano dalla confusione.

Il risultato è sorprendente, desiderabile e commerciale, senza mai scendere a compromessi con l’estetica da velina o la moda dei tempi che furono.

La parte più facile della collezione sono i tubini: a stampa di rettile o olografica, si scompongono sul corpo con inserti di tessuto stropicciato e bicolore.

E quelle scarpe altissime e improbabili? Capolavori di pelletteria, in rettile multicolore con inserti di passamaneria e ricami. Si spera di ritrovarle in boutique, la prossima stagione, adattate alle esigenze di chi deve camminare senza per questo rovinare a terra.

Stracci, fantasmini ed abiti alla rinfusa alla sfilata Prada su la Repubblica

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